Il corso di studi professionalizzante, per regolamento e per norma di legge, valorizza al massimo possibile i percorsi formativi già completati dai candidati
Il Corso di Studi valorizza al massimo possibile i perocorsi formativi già completati dai candidati che si volessero iscrivere, consentendo una abbreviazione della carriera per conseguire la laurea. In particolare molte delle attività svolte potranno essere valorizzate e convalidate ai fini delle attività di laboratorio previste nel piano di studi e di tirocinio, qualora si tratti di attività lavorative. A questa impostazione si è aggiunto successivamente il Decreto Interministeriale DMI 247/2023 (il Ministero dell’Istruzione e del Merito di concerto con il Ministero dell’Università e della Ricerca) nel quale è previsto, per i corsi di laurea professionalizzanti, il riconoscimento dei CFU relativi alle attività svolte dagli studenti provenienti da percorsi formativi ITS (formazione post secondaria), secondo lo schema introdotto dal decreto sopracitato: senza limiti di CFU per le attività di laboratorio (fino al valore massimo di 48 CFU), con un limite massimo di 12 CFU per le materie caratterizzanti. Senza limiti di CFU per le attività di tirocinio (fino al valore massimo di 48 CFU).
Lo studente che partecipi al bando annuale per l'iscrizione al primo anno del corso oppure al bando per l'iscrizione diretta al secondo anno, può presentare la richiesta di accreditamento di tali attività; la conformità viene riconosciuta dalla Struttura didattica entro 45 giorni dalla richiesta e trasmessa alla competente Segreteria studenti. Il giudizio di non conformità e il numero di crediti convalidati è emesso negli stessi termini.